Esistono vini senza solfiti? Ma quanto fanno male i solfiti? Queste sono tra le domande più frequenti che ci vengono fatte quando si parla di vino e solfiti, a tal proposito è bene fare un po’ di chiarezza. Partiamo dal presupposto che nel vino i solfiti sono già presenti naturalmente, in quanto durante la fermentazione, viene prodotta anidride solforosa. La presenza di solfiti nel vino è importante perchè permette una durata maggiore del prodotto, inoltre evita rifermentazioni spontanee ed indesiderate. Spesso però la quantità sviluppata naturalmente in fermentazione non è sufficiente, per questo motivo alle uve vengono aggiunti altri solfiti, in maniera molto controllata. La quantità massima di anidride solforosa presente nei vini non può superare 150 mg/l per i vini rossi, e 200 mg/l per i vini bianchi al momento dell’immissione in commercio. Abbiamo notato come varia la concentrazione di anidride solforosa, è più alta nei vini bianchi, ed è inferiore nei vini rossi, il motivo sta nel fatto che nella buccia delle uve a bacca rossa c’è la presenza di polifenoli e tannini, che svolgono già di per sé una funzione antiossidante.
I solfiti sono presenti in molti cibi e bevande e comunque rientrano tra le sostanze che possono provocare intolleranze o allergie. L’eccesso di assunzione di tale sostanza per soggetti non ipersensibili, non crea nessun importante disturbo, se non il classico mal di testa.
Vino e Solfiti
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7 Nov , 2021 - News