Durante la fermentazione il mosto in ebollizione sprigiona anidride carbonica la quale può saturare l’ambiente, il rischio introducendosi in questi locali è appunto di restare asfissiati per la mancanza di ossigeno. Quindi fin dai primi anni del 1800 era già noto e consigliato entrare nella tinaia con una candela accesa, (oggi ci si può dotare di moderni sensori) lo scopo era quello di osservare la candela, se rimaneva accesa significava che c’era sufficiente ossigeno, altrimenti era meglio tornare subito indietro e fare in modo di arieggiare l’ambiente.
La candela salvavita
Comments RSS Feed
Related Posts
Anatomia del Grappolo d’uva
2 Feb , 2025 - Curiosità - In breve anatomia grappolo e acino uva
Ma cosa si intende con la parola”CRU “?
29 Dic , 2024 - Curiosità